IL PROGETTO

LA CAMERA DI COMMERCIO ITALIANA PER LA FRANCIA DI MARSIGLIA DIFENDE IL “MADE IN ITALY”

La Camera di Commercio italiana per la Francia di Marsiglia in collaborazione con le consorelle europee di Lione, Nizza, Bruxelles, Francoforte, Monaco, Lussemburgo, Amsterdam, Londra, Barcellona, Madrid e Zurigo aderisce al progetto “The Extraordinary Italian Taste”, promosso dal Ministero italiano dello Sviluppo Economico, dall’ICE (Istituto nazionale italiano per il Commercio Estero) e da Assocamerestero (Associazione delle Camere di Commercio italiane nel mondo).

QUALI SONO GLI OBIETTIVI?

Il mercato europeo si è confermato come prima meta dell’export agroalimentare nel 2016 ed è per questo motivo che l’obiettivo del progetto è la protezione e la valorizzazione del Made in Italy di qualità, al fine di combattere le imitazioni, l’ “Italian sounding”, che propone beni e prodotti di dubbia provenienza, italiani nel nome o nell’aspetto e che costituiscono un mercato di concorrenza sleale in confronto ai veri prodotti italiani (i consumatori sono ingannati da prodotti non italiani che utilizzano marchi, immagini, denominazioni e packaging). Il progetto “Valorizzazione e promozione dei prodotti agroalimentari italiani autentici” si propone di sensibilizzare i consumatori sui vantaggi legati all’utilizzo di veri prodotti agroalimentari italiani, in particolare quelli legati al sistema di tutela comunitario DOP e IGP, che permette allo stesso tempo di aiutare le imprese italiane a posizionarsi sui mercati target o a consodilare e diversificare la gamma dei prodotti già posizionata. L’iniziativa che si inserisce nella Campagna di promozione dell’alimentazione 100% Made in Italy durerà 14 mesi.

A CHI SI RIVOLGE IL PROGETTO?

Le diverse attività e manifestazioni sono destinate ai professionisti del settore agroalimentare: importatori/distributori, responsabili degli acquisti nelle catene alberghiere e negli specialty stores, chef, food bloggers, giornalisti, nutrizionisti, influencers, testimonials e opinion leaders nel mondo del food e del wellness e consumatori.

QUALI SONO LE ATTIVITÀ PROGRAMMATE DALLA NOSTRA CAMERA?

  • La prima attività è stata realizzata dal 12 al 14 novembre a Milano, in occasione degli incontri B2B nel settore agroalimentare, tra produttori italiani e importatori/distributori francesi;

  • Lunedì 20 novembre 2017: Masterclass in presenza di chef, ristoratori, importatori italiani e della stampa locale al fine di sensibilizzare i consumatori sull’utilizzo dei prodotti agroalimentari di alta qualità;

  • Dal 18 al 31 dicembre 2017: Promozione di una ricetta italiana a base di prodotti DOP/IGP nel menu natalizio di 15 ristoranti Marchio Ospitalità italiana;

  • Dal 12 al 28 aprile 2018 : Campagna promo-educativa per la sensibililizzazione dei consumatori presso il supermercato italiano "Casa Gusto" di Vitrolles e alcuni punti gourmets situati a Marsiglia, Aubagne e Venelles;

  • Lunedi 11 giugno 2018 : Media dinner organizzato presso il ristorante italiano LO STIVALE di Tolosa (gemellata con Bologna) e promozione di un menu tipico dell'Emilia Romagna elaborato da uno Chef italiano;

  • Martedi 10 luglio 2018 : Media dinner organizzato presso il ristorante italiano IL RISTORANTE di Lille (gemellata con Torino) e promozione di un menu tipico del Piemonte elaborato da uno Chef italiano;

  • A marzo, giugno e settembre: In Italia sono previste 3 sessioni di incontri d’affari agroalimentari, in particolare in Emilia Romagna, nelle Marche e in Puglia.

  • Nel corso dell’anno, ci sarà una campagna di promozione e di comunicazione : attraverso social network, relazioni con i media, la distribuzione di volantini ai visitatori/consumatori durante gli eventi organizzati dalla Camera.

UN'ANNATA DI GUSTO

Tra attività grande pubblico e iniziative dedicate ai professionisti del settore, la CCIFM ha messo in campo una strategia di informazione e sensibilizzazione per far conoscere il vero « Made in Italy » agroalimentare. Aiutare i consumatori a diffidare delle imitazioni dei prodotti agroalimentari « Made in Italy »: è questo l’obiettivo del progetto « The Extraordinary Italian Taste », lanciato dall’associazione Assocamerestero, con il sostegno del Ministero per lo Sviluppo Economico e l’Agenzia ICE. La Camera di Commercio Italiana per la Francia di Marsiglia (CCIFM) è scesa in campo per dare il suo contributo attivo a questa campagna di sensibilizzazione e di educazione dei consumatori esteri ai veri sapori italiani contro il fenomeno dell’Italian Sounding. La strategia ? Informazione e sperimentazione grazie a molteplici attività svoltesi durante tutto l’anno. Una prima operazione è stata organizzata nel supermercato italiano “Casa Gusto” di Vitrolles e in diversi punti gourmet di Marsiglia, Aubagne e Venelles: i clienti hanno potuto beneficiare dei consigli e delle spiegazioni di animatrici esperte in prodotti italiani e hanno avuto in omaggio un ricettario bilingue con trucchi e ricette per valorizzare al meglio 5 prodotti fondamentali della cucina italiana : olio extravergine d’oliva, aceto balsamico, parmigiano reggiano, prosciutto crudo di Parma e vino. Per sensibilizzare la stampa, i food influencer e le istituzioni locali, è stato scelto il format del Media Dinner : una cena con menu speciale organizzata presso i ristoranti certificati Ospitalità Italiana. Due gli appuntamenti organizzati a Tolosa l’11 giugno e a Lille il 10 luglio. In entrambe le occasioni, lo chef stellato Michel Basaldella ha fatto gli onori di casa presentando un menu specifico di Bologna, gemellata con Tolosa, e di Torino città gemella di Lille. Gli invitati, 40 persone tra influencers, giornalisti e buyers specializzati, hanno potuto apprezzare piatti tipici e vini abbinati per un’esplosione di sapori difficili da dimenticare. La CCIFM ha poi intervistato Pierre Lambinon, chef stellato del ristorante Pyr di Tolosa, Magali Marini, responsabile della società « Atelier Plus », grossista e importatrice di prodotti italiani e corsi, e Rocco Femia, direttore della rivista franco-italiana « Radici », sulla loro percezione dell’Italian Sounding in Francia. Pierre ha dichiarato di non lasciarsi ingannare dalle imitazioni perché conosce bene i veri sapori nostrani. Il suo prodotto preferito ? La mozzarella, merce più che rara al di là delle Alpi. Magali e Rocco sono ben consapevoli dei rischi legati al fenomeno e si fanno portavoci della vera qualità italiana. Il loro “péché mignon”? La pasta, senza esitazioni. Durante tutto l’anno, la CCIFM ha organizzato eventi e attività di promozione con distribuzione di flyers ai visitatori e consumatori. Imparare a riconoscere la qualità non è mai stato così piacevole.

3 DOMANDE A.... PIERRE LAMBINON, CHEF STELLATO AL RISTORANTE "PYR", A TOLOSA

Lambinon

  • A cosa le fa pensare il termine Italian Sounding ? Onestamente, non mi dice molto. Non è un fenomeno a cui sono confrontato perché conosco bene i prodotti italiani, i veri, e non mi lascio ingannare dalle imitazioni. Un buon impasto per la pizza, con la farina di mais, della buona pasta al dente e un buon vino italiano, sono dei sapori che so riconoscere senza alcuna esitazione.

  • Che importanza ha la provenienza dei prodotti che utilizza in cucina ? Per me ha un’importanza capitale. Devo sapere da dove viene ogni prodotto che uso in cucina. Devo poter contare sulla stessa qualità ogni giorno, il prodotto deve essere sempre uguale, ed eccellente. Questo vuol dire che tutti i miei fornitori rispettano delle regole produttive precise. Ecco un esempio : in questo momento proponiamo nel nostro menu il maiale dei Paesi Baschi. Devo sapere come è stato allevato, se è stato alimentato correttamente e, ovviamente, se è stato abbattuto correttamente. Sono questi elementi che assicurano la qualità che offro ai miei ospiti.

  • Qual è il prodotto agroalimentare italiano che preferisce, e perché ? La mozzarella, senza esitazioni. Ma attenzione, la vera mozzarella italiana. Bisogna consumarla fresca ed è per questo che è così difficile trovarla a Tolosa e ovunque fuori dall’Italia immagino. Abbiamo provato a lavorare con dei produttori e fornitori di formaggi per poterla proporre nel nostro menu, ma è molto difficile. Amo molto anche il gorgonzola e l’aceto balsamico. Io uso molto frequentemente i prodotti italiani nei miei piatti, proprio per questo sono molto attento alla loro qualità.

3 DOMANDE A ... MAGALI MARINI, RESPONSABILE "ATELIER PLUS", GROSSISTA ALIMENTARE, IMPORTAZIONE E VENDITA DI PRODOTTI CORSI E ITALIANI

  • A cosa le fa pensare il termine Italian Sounding ? L’Italian Sounding mi fa pensare a un inganno dell’industria agroalimentare ai danni dei consumatori che credono comprare dei prodotti italiani, fabbricati in Italia, mentre sono fatti altrove. Noi importatori abbiamo una responsabilità importante nella fase di selezione dei prodotti che decidiamo di importare. Dobbiamo essere sicuri della loro provenienza.

  • Che importanza ha la provenienza dei prodotti che utilizza in cucina ? Per me è primordiale. È necessario che io sappia da dove vengono i prodotti che uso, tanto quelli freschi che quelli secchi. Devo sapere come è stato allevato il maiale che serve a fare una mortadella oppure un prosciutto. Così come devo conoscere e capire la produzione delle arance Tarocco Biologiche. Privilegio sempre i prodotti locali fabbricato con materie prime locali, come i prodotti Slow Food. In Italia come in Francia, questi ultimi sono una garanzia di qualità alimentare riconosciuta anche al di là dell’industria agroalimentare.

  • Qual è il prodotto agroalimentare italiano che preferisce, e perché ? La pasta, senza dubbio ! Si tratta del prodotto più emblematico d’Italia. Gli agricoltori italiani hanno conservato delle conoscenze ancestrali continuando a coltivare specie di grano antiche come il Senatore cappelli. Inoltre, ogni regione d’Italia ha saputo conservare nel tempo la propria specificità locale con delle forme di pasta differenti le une dalle altre.

3 DOMANDE A… ROCCO FEMIA, DIRETTORE DI "RADICI", RIVISTA BILINGUA FRANCO-ITALIANA

Rocco_Femia

  • A cosa le fa pensare il termine Italian Sounding ? Si tratta di prodotti che, attraverso l’uso di un nome, di un logo, o di colori nel loro packaging, fanno pensare che siano stati prodotti in Italia, mentre in realtà non lo sono.

  • Che importanza ha la provenienza dei prodotti che utilizza in cucina ? Un’importanza capitale. Ma, va detto chiaramente, non è la sola provenienza geografica che determina la qualità. Questo dipende anche dal processo produttivo e dalla tradizione nella fabbricazione. Queste sono competenze che non sono appannaggio esclusivo dell’Italia. So che questa affermazione potrà sorprendere, ma non possiamo certo controllare tutti i prodotti fabbricati sull’intero pianeta. Quello che possiamo fare è valutarne la qualità. Spesso queste imitazioni non sono di qualità ed è questo che va denunciato. Ad esempio, ci sono sempre più produttori di mozzarella al di fuori del territorio italiano che realizzano un prodotto eccellente. Dovremmo rimproverargli di non averlo fatto in Italia ? È chiaramente inaccettabile. Voglio dire che la denominazione di origine non basta più. Bisogna difendere la qualità, ecco tutto. E combattere anche l’imitazione che viene fatta sullo stesso territorio italiano, penso ad esempio all’olio d’oliva prodotto in altri paesi e venduto sotto l’etichetta del Made in Italy di qualità. Combattere le imitazioni è un dovere per permettere ai soli veri prodotti italiani di qualità di far venire l’acquolina in bocca ai veri gourmets.

  • Qual è il prodotto agroalimentare italiano che preferisce, e perché ? La domanda è complicata perché, a parte la critica che ho appena fatto, il ventaglio dei prodotti che rappresentano una fierezza per l’italiano che sono è immenso. Resto, forse in ragione delle mie origini popolari e paesane, un fan della pasta, della migliore. E chi dice pasta, dice necessariamente un sugo di qualità. Penso che la preparazione di un buon piatto di pasta potrebbe meritare da sola la denominazione di origine controllata perché, malgrado tutto, è davvero difficile mangiare della pasta di qualità al di fuori dello Stivale.