Attualità

La Lombardia diventa l'hub mondiale del settore manifatturiero. “Un salto rivoluzionario per l'intera società", come lo definisce il presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Ribolla, organizzatore del 'Manufacturing Summit', insieme al Politecnico di Milano e Regione Lombardia. Un risultato che attesta la forza dell'industria manifatturiera e del know how della Regione. Il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, ha sottolineato come la Lombardia sia la Regione italiana "più industrializzata" e come "la crescita delle fabbriche sia la precondizione per combattere disuguaglianze e povertà". Questo permetterà al manifatturiero di generare, come nel dopoguerra, ricchezza e benessere crescenti contribuendo ad eliminare le disuguaglianze e rendendo la Lombardia sempre più attrattiva.

Il gruppo Fincantieri, unico gruppo ad aver rilevato presso il Tribunale di Seul, il 66,7% di Stx France, firma l’accordo con il governo francese per l’acquisizione dei cantieri navali Stx di Saint-Nazaire. Dopo aver conseguito nel 2016 di 4,4 miliardi di euro, Fincantieri prosegue nel suo obiettivo di crescita internazionale dando vita al primo gruppo cantieristico europeo.

Dopo mesi di intensa negoziazione, la Francia dà il via libera all’acquisizione dei cantieri Stx di Saint-Nazaire a Fincantieri. Il gruppo italiano centra l’obiettivo di creare un campione europeo della cantieristica navale, in grado di competere con i grandi del settore nel mondo come la Cina, la Sud Corea ed il Giappone.

Fincantieri sarà azionista di rifermento di Stx, ma di minoranza (per almeno 8 anni) con circa il 48% e farà spazio a un altro socio italiano indipendente, individuato nella fondazione CrTrieste, con un 5-6% del capitale.

L’azionariato francese sarà costituito dallo Stato francese, che conserva il 33,4% del capitale, e dal gruppo francese di cantieristica militare Dcns (Direction constructions navales et systèmes, detenuto al 62% dallo Stato e al 35% da Thales) con il 12%. Lo Stato conserverà inoltre, per vent’anni, un diritto di veto. E pure di vent’anni sarà quindi la durata del patto tra gli azionisti, anche se con un “controllo” dopo 12 anni.

I numeri di Fincantieri

  • Primo costruttore navale in occidente
  • 7.000 navi costruite in 230 anni
  • Presenza in 8 paesi
  • 19.200 addetti
  • 4,4 miliardi di euro di fatturato nel 2016 (+5,9% rispetto al 2015). Un terzo del fatturato è derivato dal settore militare mentre la metà dal settore crocieristico (MSC Crociere, Ponant, Viking)
  • 24 miliardi di ordinativi
  • 4 miliardi è il valore del contratto firmato nel 2016 con il Qatar

Gli investimenti italiani in Francia hanno registrato un incremento del 68%, passando dagli 85 progetti nel 2015 ai 141 nel 2016. L’Italia realizza il suo migliore risultato degli ultimi dieci anni.

Come nel 2015, la Francia si riconferma la prima destinazione delle imprese italiane in Europa. Nel 2016 gli investimenti italiani in Francia hanno registrato un forte incremento pari al 68%, per un valore pari a 20,2 miliardi di euro.

Su 1117 progetti internazionali realizzati in Francia, ben 141 (13%) sono stati sviluppati da investimenti italiani. I nuovi progetti consentiranno di creare o mantenere 3228 posti di lavoro in Francia. A livello mondiale l’Italia si trova al quarto posto per creazione di occupazione, ma per numero di progetti sale in terza posizione dietro solo a Germania (191 progetti l’anno scorso) e Stati Uniti (182).

I progetti di investimenti italiani sono stati avviati su quasi tutto il territorio francese (12 regioni su 13). Tuttavia, due regioni accolgono la metà dei progetti di origine italiana : l’Ile-de-France, con il 29% dei progetti e Auvergne-Rhone-Alpes (23%). Provence-Alpes-Côte d’Azur (11%), Hauts-de-France (8%), Occitanie (7%), Pays-de-la-Loire (6%), Nouvelle Aquitaine (6%).

Le regioni italiane più attive sul piano della realizzazione dei progetti sono state la Lombardia (31,7%), il Piemonte (21,8%), l’Emilia Romagna (15,5%) ed il Lazio che registra una forte crescita (9,2%).

Tra i settori prevalenti degli investimenti italiani in Francia troviamo la lavorazione dei metalli (9% dei progetti italiani), macchinari (9%), agroalimentare (9%), consulenza e ingegneria (8%), trasporto e logistica (8%), profumeria e cosmetica (6%). Per quanto riguarda la natura degli investimenti italiani realizzati oltralpe, le attività di produzione rappresentano la parte preponderante (il 30% dei progetti), consulenza ed ingegneria (20%). Seguono poi i centri decisionali (16%) ed i punti vendita (13%).

Molto significativa la progressione delle attività di ricerca e sviluppo che permettono alle imprese italiane di classificarsi al terzo posto mondiale con il 10% dei progetti esteri avviati in Francia, dopo gli Stati Uniti e la Germania. Nel 2016, i progetti di creazione di nuovi siti rappresentano praticamente un progetto su due (50%), in leggero aumento rispetto al 2015 (46%).

Le acquisizioni di aziende francesi rappresentano il 13% dei progetti contro il 12% nel 2015. Sono invece in aumento i progetti di ampliamento di siti esistenti (37,3% contro 35%in precedenza).

Presenza italiana in Francia In Francia sono presenti oltre 2.000 imprese italiane che impiegano oltre 100.000 persone. Tra i fattori determinanti che spingono le imprese italiane ad istallarsi in Francia, segnaliamo il credito d’imposta-ricerca, che permette alle imprese straniere di dedurre dalle loro imposte il 30% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo. Altro fattore importante è il costo energetico, di gran lunga inferiore a quello sostenuto in Italia. E per finire ricordiamo l’offerta di servizi e infrastrutture di altissimo livello ed un ecosistema imprenditoriale internazionale che stimola la competizione e offre opportunità di confronto e di crescita.

Alcuni importanti gruppi italiani presenti in Francia

  • FCA Group
  • Generali France
  • Mondadori France
  • Leonardo-Finmeccanica (Ansaldo, Eurotorp, Space Alliance)
  • Fincantieri
  • Atlantia
  • Luxottica
  • Kiko Milano
  • Came France
  • Ferrero
  • Autogrill
  • Barilla

Dati: Business France, Ministère du Commerce extérieur, Douane