Attualità

Design

Il design rappresenta in Italia un'industria composta da 29mila aziende, 48mila lavoratori e una cifra d'affari di circa 4,3 miliardi di euro. In questo settore, l'Italia conferma la sua leadership in Europa con il 16,2% delle 180mila imprese situate in seno all'Unione Europea. Nonostante la crisi e la concorrenza internazionale in ascesa, negli ultimi 5 anni il numero di lavoratori è aumentato dell'1,5% e la cifra d'affari del 3,6%. In termini numero di aziende, l'Italia occupa la terza posizione (dietro Regno Unito e Germania) per numero di impiegati, ed il secondo posto (dopo la Gran Bretagna) per cifra d'affari. Tuttavia il design non è legato solo all'estetica, ma anche alla capacità di risolvere problemi complessi, a partire dalla concezione di nuovi prodotti, all'identificazione di nuovi mercati, fino alla ricerca di nuovi significati. L'Italia è anche sul podio europeo per numero di brevetti di progettazione in 22 delle 32 categorie aggregate, previste dalla classificazione ufficiale di Locarno, compresi i prodotti alimentari, agroalimentari, tessili, mobili e prodotti per l'illuminazione. Si tratta di un sistema estremamente competitivo che, contrariamente ad altri settori, riesce comunque ad attirare i migliori talenti. Ciò viene confermato da numerosi designer internazionali che lavorano per i marchi made in Italy, ma anche dalla presenza di studenti provenienti da tutto il mondo negli istituti di formazione accademica. Non sorprende che la maggior parte di questi istituti si trovi a Milano, una delle città europee con la più alta concentrazione di scuole di design al mondo. Milano è anche la città italiana con il più alto numero di aziende di design (11% del totale nazionale), seguita da Torino e Roma.

Tessile

Nel 2017 l'esportazione di tessile e moda ha visto una crescita del 3,5% raggiungendo così i 30,5 miliardi. una dinamica positiva che interessa la parte "a monte" della catena di approvvigionamento e quella "a valle", entrambe cresciute rispettivamente dell'1,7% e del 4,5%. Da un punto di vista geografico, le esportazioni dirette verso l'Unione Europea sono aumentate del 4%, con Germania (+4%) e Francia (+2%) nella veste di principali mercati d'esportazione. La tendenza positiva del Regno Unito (+ 4,9%) e della Spagna (+ 5,6%) continua. Le esportazioni verso i Paesi non europei hanno registrato un incremento del 2,9%. In questo caso, gli Stati Uniti hanno invece visto una diminuzione (-1,7%), pur restando il terzo mercato in termini di importanza all'esterno della UE. Cina (+ 11,9%), Corea del Sud (+ 6,2%) e Russia (+ 10,9%) sono altresì in crescita. Sulla base della ricerca condotta dal Centro Ricerche di Confindustria Moda su un campione di 70 aziende che operano in ogni settori della catena d'approvvigionamento tessile, il 2018 continua sotto il segno positivo. Da gennaio a marzo 2018, le imprese intervistate hanno mostrato un aumento moderato delle loro cifre d'affari, con una variazione del 1,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. Più precisamente, il tessile è aumentato del 3% mentre il settore a valle non ha superato il + 0,6%. Il mercato estero è rimasto ben dinamico tanto per le imprese tessili (+3,2%) che per quelle a valle (+2,6%).

TIM

Telecom Italia Mobile ha annunciato di avere informato il regolatore italiano delle comunicazioni dell’inizio del progetto di scissione volontario della sua rete fissa. TIM cui l'azionista principale è il gruppo media francese Vivendi, situerà la sua rete in un'impresa distinta, NetCo, che la controllerà integralmente. Nel suo comunicato, l'operatore italiano indica che NetCo disporrà delle sue risorse proprie e dei suoi effettivi, e che garantirà un trattamento equo a tutti gli operatori. TIM precisa che la creazione della nuova entità sarà conforme alle disposizioni "golden power", una regolamentazione destinata a proteggere da eventuali prese di controllo delle imprese giudicate strategiche. Con la scissione della sua rete fissa Internet, Telecom Italia raggiunge in questa stessa scelta l'operatore britannico.

Eni

Il gruppo petrolifero italiano ENI ha firmato agli Emirati Arabi Uniti l'acquisizione per 300 milioni di dollari di due quote del 5% nel campo petrolifero di Lower Zakum, e del 10% nei campi di petrolio sottomarino, di condensati e gas di Umm Shaif e Nasr, in cambio di 575 milioni di dollari. La spesa totale per il gigante italiano è di circa 875 milioni di dollari per una durata di sfruttamento di 40 anni. La cifra è tuttavia inferiore ai 934 milioni che Eni raccoglierà con Mubadala Petroleum, filiale del fondo sovrano locale Mubadala, il 10% della concessione sottomarina di Shorouk con che Eni controlla l'estrazione gigante di Zohr in Egitto. Gli accordi che hanno una durata di 40 anni, con effetto retroattivo al 9 Marzo 2018, sono stati firmati dal Sultano Ahmad Al Jaber, Direttore Generale del Gruppo ADNOC e Claudio Descalzi, Presidente di Eni, in presenza di Sua Altezza lo Sceicco Mohammad Bin Zayed Al Nahyan, principe erede di Abu Dhabi, e vice-comandante supremo delle forze armate e Paolo Gentiloni, primo ministro dell'Italia.

Ivano Baggio

Ivano Beggio, fondatore dell'azienda storica di moto Aprilia, è deceduto all'età di 73 anni. Nel 1968, ereditò di una piccola impresa di Noale (Venezia), di suo padre, trasformandola in un decennio, in un gigante dell'industria motorizzata delle due ruote e delle moto di corsa.Nel 1975, Beggio cominciò a costruire le moto da corsa e nel 1977 Aprilia vinse il campionato di corsa campestre italiana dei 125 e 250. Grazie alla sua "intuizione", la casa motoristica lanciò dei piloti che segnarono la storia del campionato. Due soprattutto: Valentino Rossi e Max Biaggi. Ma dalla sede di Noale è passato anche Jorge Lorenzo, Loris Reggiani, Marco Melandri, Alex Gramigni, Roberto Locatelli, Manuale Poggiali e ben altri. In totale, Aprilia ha ottenuto 56 titoli mondiali tra le categorie pilota e costruttori. Coi suoi 19 titoli costruttori, si classifica 4 tra le case più prestigiose di tutti i tempi.

Più di 46 milioni di elettori sono stati chiamati alle urne domenica 4 marzo per eleggere , per i prossimi cinque anni, i 630 membri della Camera dei deputati ed i 315 membri del Senato. Più del 73% degli elettori hanno espresso la loro opinione. Con il 32% dei voti, il Movimento Cinque Stelle è arrivato in testa diventando così il primo partito politico del paese. Il partito ha ottenuto tra i 195 e i 235 seggi. La coalizione di destra formata da Forza Italia di Silvio Berlusconi, la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia, arriva in testa, col 37% di voti ma non ha raggiunto la barra dei 40% che gli avrebbe consentito di formare un governo. La Lega, partito di estrema destra, a superato Forza Italia per numero di seggi. Il Partito democratico (PD, centro sinistra) di Matteo Renzi ha confermato nelle urne il cattivo risultato anticipato dai sondaggi con il 18%, metà in meno di quell'ottenuto alle elezioni europee del 2014. I risultati alle urne del M5S e della Lega sono un indicatore della collera degli elettori dopo anni di stagnazione economica e l'arrivo di centinaia di migliaia di migrati clandestini provenienti dall’Africa e da altri paesi. La probabile assenza di maggioranza per la coalizione di destra potrebbe costringere i leader politici italiani a trovare altre soluzioni. La difficoltà risiede nella formazione di un governo il più presto possibile. Per ora, nessuno sembra pronto a formare un'alleanza che forse troverà la sua svolta tra M5S e PD. Lunedì 5 marzo, il governo tedesco ha auspicato la formazione in Italia di un "governo stabile" all'indomani delle elezioni legislative dove nessuno partito ha ottenuto la maggioranza assoluta. "Auguriamo buona fortuna ai responsabili per formare un governo stabile, e questo per il bene dell'Italia ma anche della nostra Europa comune", ha affermato il portavoce della Cancelliera Angela Merkel.

In Italia la richiesta di elettricità nel 2017 è aumentata del 2% rispetto al 2016. Ciò è confermato dalle cifre ufficiali di Terna che stima la richiesta a 320,4 TWh (era di 314.2 nel 2016). La produzione netta nazionale totale (285,1 TWh) ha soddisfatto l'89% della richiesta nel 2017. Il saldo esterno nel 2017 è stato di 37,7 TWh, ovvero un aumento del 2% rispetto al 2016; le esportazioni diminuiscono del 16,6 %. Nel momento in cui la produzione termoelettrica aumenta del 4 % (199,5 TWh nel 2017), le altre fonti diminuiscono leggermente, ad eccezione del fotovoltaico, che aumenta la propria produzione del 14%, ovvero 24,8 TWh rispetto all'anno precedente.

Il 2017 si conferma l'anno migliore per le Ferrovie dello Stato, società ferroviaria italiana. In dettaglio, il gruppo FS ha chiuso il 2017 con un giro d'affari di 9,3 miliardi di euro, in aumento del 4,2% rispetto al 2016 e un ricavo netto di 552 milioni. Gli investimenti hanno raggiunto la cifra di 5,6 miliardi di euro, di cui il 99% in Italia. Ad oggi, Ferrovie dello Stato non ha manifestato alcun interesse per l'acquisto di Alitalia, al momento in vendita. Da 2 o 3 mesi, il gruppo ha intrapreso un avvicinamento commerciale con Alitalia che ha già prodotto dei risultati al fine di identificare delle offerte comuni come l'acquisto di un biglietto aereo più un biglietto ferroviario, utilizzando il sistema di federazione locale « Frecce ».

Giro d'affari record con oltre 5 miliardi di euro (+13% rispetto all'anno precedente) e redditività in netto aumento (+ 28 % rispetto al 2016). Un utile di esercizio corretto a 91 milioni di euro (+ 52 %) e un risultato di esercizio di 53 milioni di euro (+ 279 %). Nuovi ordini per 8,6 miliardi di euro (+ 31 %) che confermano l'efficacia commerciale di Fincantieri e lo sviluppo positivo del mercato. L'importante commissione per i clienti norvegesi di Cruise Line e quella dei due nuovi battelli Seaside EVO per MSC Crociere, sottolineano la capacità di attrarre e fidelizzare nuovi clienti. Il carico di lavoro complessivo è di 26 miliardi, pari a oltre 5 anni di lavoro se rapportato ai ricavi 2017: il backlog al 31 dicembre 2017 è pari a 22 miliardi (+21%) con 106 navi in portafoglio, e il soft backlog ammonta a circa 4,1 miliardi di euro. L’indebitamento finanziario netto risulta pari a 314 milioni (in diminuzione rispetto ai 615 milioni del 31 dicembre 2016). La finalizzazione degli accordi con lo Stato francese per l'acquisto del 50% del capitale di STX France sarà il punto di partenza per la creazione di un nuovo operatore mondiale di riferimento nella costruzione navale civile e militare insieme a Naval Group. Aumento dell'impiego in Italia con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati direttamente e 1600 nelle industrie correlate.

agro

Il fondo americano Global Infrastructure Partners ha acquistato il gruppo ferroviario Italo-Ntv per 1,98 miliardi di euro. Il fondo è pronto a farsi carico anche del debito di 400 milioni accumulato da Italo-Ntv. Il consiglio d'amministrazione del gruppo italiano ha rimesso la decisione nelle mani degli azionisti. Il governo italiano spera che l'Italia non venga privata di una delle sue aziende più innovative e concrete del settore trasporti. « La quotazione in borsa » d’Italo-Ntv « rappresenterebbe il coronamento perfetto di un successo », ha dichiarato in una insolita nota congiunta il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ed il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, aggiungendo che in ogni caso « è positivo che ci sia un grande interesse da parte dei potenziali investitori su Ntv ». Una buona notizia per i passeggeri. Quanto al fatto che il gruppo americano possa apportare tranqullità nell'azienda italiana, questo è un altro paio di maniche.