Attualità

Beccari

Si chiama Pietro Beccari. A comunicarlo in una nota è il gruppo LVMH: l'attuale amministratore delegato di Fendi è stato nominato presidente e direttore generale di Christian Dior Couture al posto di Sidney Toledano, nel ruolo dal 1994. Sidney Toledano a sua volta diventa presidente e direttore generale di Lvmh Fashion Group, attualmente affidato a Pierre-Yves Roussel, noinato consigliere speciale di Bernard Arnault. I direttori generali di Céline, Givenchy, Loewe, Pucci, Kenzo, Marc Jacobs, Rossimoda e Nicholas Kirkwood saranno in rapporto diretto con Toledano. Le nomine annunciato saranno in vigore a partire dal 2018. La nomina del nuovo amministratore delegato di Fendi sarà annunciata a breve.

rifiuti

Nel recupero e riciclaggio dei rifiuti, l'Italia è al secondo posto tra i grandi Paesi dell'Ue con il 49%, dietro la Germania (68%) e contro una media europea del 46%. Questo quanto emerge dallo studio “Analisi dei modelli di gestione dei servizi di igiene ambientale nei principali Paesi europei”, messo a punto da PricewaterhouseCoopers per UTILITALIA, la Federazione delle imprese di ambiente energia e acqua, e presentato alla Fiera di Rimini nell’ambito di Ecomondo. Al di sotto della media europea troviamo il Regno Unito con il 45%, la Francia con il 40%, la Spagna con il 35%. Le migliori prestazioni vengono solo da Paesi con popolazione inferiore ai 20 milioni di abitanti. L’Italia negli ultimi anni ha colmato il gap nei confronti di Francia e Inghilterra, registrando i migliori tassi di crescita, soprattutto nel recupero della frazione organica: nel 2007 partiva ultima e ad oggi è al secondo posto insieme con l’Inghilterra. L’analisi – che si concentra su Italia, Germania, Francia, Regno Unito e Spagna (tutti al di sopra dei 45 milioni di abitanti) – fa presente come i tedeschi si posizionino tra i Paesi ad alto tasso di riciclo e ad alto tasso di incenerimento (circa al 35%), con la media Ue che è del 27%.

In Italia la crescita riparte con un +1,8% su base annua e + 0,5% nel terzo trimestre 2017. Dopo lo +0,3% di crescita nel secondo trimestre, il prodotto interno lordo aumenta di + 0,5% nel terzo trimestre 2017 e di 1,8% rispetto al 2016, con una cifra d'affari di 400 miliardi e 574 milioni di euro. L'inflazione diminuisce dello 0,2% e si assesta all'1% per quest'anno (1,1% nel 2016).

bonjour4

Il suo nome è Linkee, ed è quello dato ad un’app pensata per una nuova forma di solidarietà. Ogni giorno vanno letteralmente buttati quintali di cibo da ristoranti e supermercati. Si stima che ogni anno – in Francia – vengono buttate 10 tonnellate di cibo in perfetto stato di conservazione, con uno spreco alimenatre stimato intorno ai 16 miliardi di euro! Allo stesso tempo, 8 milioni di francesi vivono al di sotto della soglia di povertà e fanno fatica a fare la spesa per nutrirsi. Grazie a Linkee, da un po’ di tempo, a Parigi, è possibile connettersi ad una rete di volontari che va a prelevare il cibo invenduto o in scadenza per distribuirlo a chi ne ha bisogno. Lo fanno la sera, o anche di notte, all’ora di chiusura. Per i freddi e i surgelati, ovviamente, sono equipaggiati di una ghiacciaia ed i cibi vengono tutti tracciati con un sistema elettronico per controllare quanto tempo ci mettono ad arrivare a destinazione. I volontari spesso arrivano in scooter o in bicicletta e raccolgono tutto ciò che altrimenti verrebbe gettato per portarlo ad associazioni caritatevoli, come per esempio i Restos di Coeur o il Soccorso Popolare, i quali li distribuiranno a loro volta il giorno dopo. Grazie a questa iniziativa interamente gestita da una start up con sede nella capitale francese, senzatetto e migranti possono ricevere dai cinquecento ai mille pranzi al giorno. E sono tutti a guadagnare e i commercianti sono i primi ad essere soddisfatti perché non si vedono più obbligati a sprecare inutilmente del cibo ancora buono e fruibile e allo stesso tempo risparmiano sulla tassa sui rifiuti. Linkee è nata nel marzo 2016 da un’idea di Julien Meimon e ad oggi ha già ottenuto il sostegno di grandi catene di supermercati quali Carrefour e Intermarché.

ottica

L’export degli occhiali italiani è in crescita del 3,6% nel primo semestre 2017 con un +4,3% per le montature di occhiali e lo +3,2% per gli occhiali da sole. Secondo i dati trasmessi dall’Associazione Italiana Fabbricanti Articoli Ottici, sono le buone performance nel mercato americano ad influenzare positivamente i risultati. Gli USA sono il primo mercato del settore con una fetta del 25%, e l'export ha registrato un'accelerazione del 7,1%, soprattutto grazie alle montature, in aumento del 18,6%. L’Europa aumenta del 4,2% ed i Paesi più performanti sono Germania (+3%), Spagna (+3,1%), Paesi Bassi (+8,3%), Portogallo (+21%) e Belgio (+6,4%). Un calo è stato invece registrato in Francia (-0,5%) e Gran Bretagna (-4,5%). Tra i Paesi dell'Est, la Polonia (+20,1%) e la Croazia (+18,2%) sfoggiano buoni risultati. Performance negativa invece per l'Asia (-5,7%). I Paesi emergenti rappresentano ancora una realtà marginale ma in forte crescita per Cina (+35,6%), Brasile (+6,6%) e Russia (+37,1%). Le difficoltà in Corea del Sud persistono, con un ulteriore rallentamento del -16,8%. Secondo un comunicato stampa, il mercato interno italiano, nonostante la speranza di una ripresa dei consumi, ha registrato un debole rialzo dello +1% per gli occhiali (montature e occhiali da sole) e per le lenti a contatto, mantenendo lo stesso livello dell'anno precedente. Giovanni Vitaloni, presidente di Anfao, ha dichiarato che tali risultati erano prevedibili in un contesto economico che sembrava aver definitivamente superato la crisi, laddove il settore ottico registra una crescita inferiore a quella di altre categorie. In questi ultimi anni, il rialzo del settore è stato supportato da tassi di crescita delle esportazioni a due cifre, attualmente difficili da ripetere.

Moda

L'export della moda in Italia ammonta a 48,6 miliardi di euro (+1,2%) di cui il 25,7% - ossia 12,5 miliardi - fatturati direttamente dalla regione Lombardia. Questi dati provengono dallo studio «La moda italiana nel mondo – Italian Fashion in the world» prodotto dalla Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con Promos. Moda a Milano: export in crescita del 10% Lo studio mette in evidenza il ruolo preponderante della regione lombarda con un quarto delle sue esportazioni totali nel settore della moda, in particolare Milano che è in crescita del 10% con oltre 6 miliardi di euro (121,5%). Milano: piazza leader a livello internazionale Tra le categorie lombardi più performanti, il settore export della moda rappresenta 4,6 miliardi di euro (ovvero il 28,3% del totale italiano, con 16 miliardi). La principale città esportatrice del settore è Milano che pesa per il 17,4%. La biancheria domestica e gli accessori raggiungono 1,8 miliardi di euro (42,1% del totale italiano con 4,2 miliardi), con Milano e Bergamo capofila. Le esportazioni di pelletteria e articoli da viaggio hanno un valore di 1,7 miliardi di euro (17,4% del totale italiano di 10 miliardi). Le maggiori città esportatrici di questi articoli sono Vicenza (22,5%), Firenze (21,9%) e Milano (13,2%). L'export dei tessuti arriva invece ad 1,6 miliardi di euro (37,2% del totale italiano con i suoi 4,3 miliardi). Le esportazioni di calzature salgono a 1,4 miliardi (15,2% del totale italiano di 9 miliardi) e le città più importanti in tal senso sono Firenze (13,1%), Treviso (11%) e Milano (10%).

Barilla

Il gruppo festeggia quest'anno i suoi 140 anni. Con una cifra d'affari di 3,4 miliardi di euro nel 2016, il gruppo è leader mondiale della pasta. In Francia, Barilla è leader del segmento del grano integrale (49,9% del mercato), delle mini paste (83,4%) e delle paste premium (69,3%); ma nel settore della pasta secca, Barilla, che detiene il 20% del mercato, è superata da Panzani (33% del mercato); Lustucru rappresenta l'8% e i marchi distributori il 28%. L'obiettivo di Barilla è raddoppiare la propria cifra d'affari da qui al 2020. Per servire le proprie ambizioni, il gruppo ha aumentato i propri investimenti industriali in Francia, dove programma di creare il più grande panificio industriale con il suo marchio Harry's, rilevato nel 2003. Barilla ha inaugurato una linea di produzione nel sito di Plaine de l'Ain (01), dedicato al pane bianco «100% Mie», un prodotto di punta in commercio già da 10 anni. Il gruppo ha investito 14 milioni di euro in questa nuova linea che permette la produzione di 24 milioni di confezioni all'anno, il 50% in più rispetto alle altre linee.

agro Il settore agroalimentare italiano continua a far lievitare le vendite sui mercati internazionali. Il primo semestre del 2017 si chiude con uno straordinario +10,9% rispetto alle vendite del primo semestre 2016. Ricordiamo che il 2016 è stato un anno record per il settore agroalimentare, che raggiunto il valore di 38,4 miliardi di euro. Secondo Coldiretti, quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari avvengono in Europa; fuori dalla Comunità europea, gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato per l'esportazione agroalimentare italiana (il terzo globalmente, dopo Germania e Francia). I prodotti più esportati all'estero sono i vini e i prodotti freschi (frutta e verdura). Sempre negli Stati Uniti, il prodotto più venduto è il vino con un +0,7% in volume (1,29 milioni d'ettolitri) e +1,1% in valore (673,6 milioni di dollari).

Premiere vision Paris Première Vision è l’evento mondiale dedicato ai professionisti della filiera moda che si svolge due volte l’anno. Oltre 5500 metri quadri sono a disposizione per oltre 1700 espositori provenienti da 47 paesi. Ogni anno visitano l’esposizione oltre 60000 visitatori professionisti di 130 diverse nazionalità. Un’offerta sempre molto ricca che permette ai professionisti del settore moda di trovare i prodotti corrispondenti a tutti i loro bisogni con un’ampia gamma di prezzi e di collaborare nella creazione delle rispettive collezioni.

Sono rappresentati i sei maggiori mestieri delle materie e dei servizi destinati alla moda mondiale: Première Vision YARNS, per tutto ciò che riguarda i filati Première Vision FABRICS, per i tessuti Première Vision LEATHER, per la pelle Première Vision DESIGNS, dedicato al design Première Vision ACCESSORIES, che abbraccia tutto l’universo “accessori” Première Vision MANUFACTURING, per le confezioni L’obbiettivo principale di questo imperdibile evento è quello di associare creatività e business grazie alla costante ricerca dell’eccellenza.

Informazioni: Salone Première Vision 2017 Parc des Expositions de Paris Nord Villepinte 19, 20 e 21 settembre 2017

Nicola Brandolese

Nicola Brandolese, capo della sezione retail di Luxottica ha lasciato il gruppo per unirsi a LVMH, previo un periodo iniziale da svolgersi presso Fendi. In un annuncio interno datato 19 maggio, LVMH comunica che, dopo aver trascorso qualche mese da Fendi allo scopo di apprendere le dinamiche del settore moda e pelletteria, Brandolese avrà fin dall'inizio del 2018 un ruolo di dirigente, non meglio specificato. Assunto da Luxottica nel settembre 2012 come Chief Digital Officer, è stato presidente del retail del gruppo di occhialeria Agordo. Ancora prima, dal 2000 al 2008, era di ruolo a Sky Italia, da cui è poi uscito con il ruolo di vice-presidente esecutivo per il settore marketing e vendite. Secondo alcune ipotesi, l'ex-manager di Luxottica sarebbe destinato al business degli occhiali del gruppo del lusso francese in joint-venture con la marca veneziana di occhiali Marcolin, in ragione dell'arrivo di LVMH nel capitale del gruppo veneziano. Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg e citate in un rapporto di Mediobanca Securities, la decisione del gruppo Bernard Arnault farebbe parte della strategia per la successione dei dirigenti-chiave come l'amministratore delegato di Christian Dior Couture, Sydney Toledano (65 anni) ed il direttore generale di LVMH Antonio Belloni (63 anni).